La formula classica
La partecipazione classica italiana ha una forma che si tramanda da generazioni: in alto compaiono le due famiglie — a sinistra quella della sposa, a destra quella dello sposo — e al centro la formula che le riassume tutte: «annunciano il matrimonio dei loro figli». La data, nelle versioni più formali, si scrive per esteso; chiude l’indirizzo della casa dove vivranno gli sposi. È la formula delle cerimonie in chiesa e dei matrimoni in cui la formalità è parte del piacere.
Esempio 1 — Entrambe le famiglie annunciano, cerimonia in chiesa
Esempio 2 — Annuncia la famiglia della sposa, data per esteso
Esempio 3 — Rito civile in comune, tono classico
Come è composto
Le famiglie in alto — Nella grafica tradizionale i nomi delle due famiglie stanno ai due angoli superiori, la sposa a sinistra e lo sposo a destra. In un link, la stessa gerarchia si rende con l’ordine delle righe.
«Annunciano il matrimonio dei loro figli» — È la frase firma della partecipazione italiana: non un invito degli sposi, ma un annuncio delle famiglie. Quando annuncia una sola famiglia, la formula diventa «annuncia il matrimonio della figlia Giulia con Marco Rossi».
«Gli sposi abiteranno in…» — La riga finale con il futuro indirizzo della coppia è un classico italiano che altrove non esiste: dice alla famiglia allargata dove trovare la nuova casa, e chi vuole può farvi arrivare un pensiero.
Da sapere
- Le partecipazioni classiche si consegnano 2–3 mesi prima; a parenti e amici più stretti si portano a mano, casa per casa: è un gesto che in molte famiglie conta quanto la partecipazione stessa.
- La partecipazione annuncia il matrimonio; l’invito al ricevimento (il cartoncino a parte, o la sezione «Ricevimento» del link) è ciò che invita davvero a festeggiare. Non tutti i destinatari della partecipazione ricevono l’invito al ricevimento.
- Dress code, indicazioni stradali e lista nozze non stanno sulla partecipazione: vanno in un inserto a parte o nella pagina del link.