I testi dell’invito, divisi per stile
Il design attira l’occhio; il testo fa il lavoro. Ogni pagina qui sotto offre tre inviti completi da copiare, da cambiare nei nomi e nelle date e da inviare — più la spiegazione di a cosa serve ogni riga e le regole di galateo che contano ancora.
In Italia la partecipazione è tradizionalmente delle famiglie: sono i genitori ad annunciare il matrimonio dei figli, e la formula classica lo dice chiaro — «annunciano il matrimonio dei loro figli». Le coppie di oggi annunciano sempre più spesso da sole, con frasi più semplici e dirette. Nessuna delle due vie è sbagliata: segnalano matrimoni diversi. Scegliete la voce che assomiglia alla vostra giornata.
Classico
La formula tradizionale: annunciano le famiglie, nomi completi, data per esteso — per cerimonie in chiesa e matrimoni formali.
Moderno
Annunciano gli sposi, le frasi sono brevi e parlano i dettagli.
Spiritoso
Calore e leggerezza senza diventare uno sketch — un umorismo che supera indenne anche i nonni.
A nome dei genitori
Partecipazioni a nome dei genitori: di una famiglia, di entrambe insieme, o di genitori separati, ciascuno con il proprio nome.
Seconde nozze
Formule misurate per un matrimonio in seconde nozze — a nome della coppia, a volte insieme ai figli.
Le cinque parti di ogni partecipazione
Chi annuncia — Le famiglie degli sposi, una sola famiglia, o gli sposi stessi. Questa riga decide il grado di formalità di tutto ciò che segue.
L’annuncio — «Annunciano il matrimonio dei loro figli» nella formula classica delle famiglie; «annunciano il loro matrimonio» o «vi invitano a celebrare con loro» quando annunciano gli sposi.
Gli sposi — Nomi completi; nella tradizione italiana viene nominata per prima la sposa. I cognomi servono quando le famiglie che annunciano non li hanno già detti.
Il giorno — Data per esteso nelle forme più formali, poi ora e luogo della cerimonia — la chiesa con la città, o il comune per il rito civile.
Il seguito e la conferma — Il luogo del ricevimento introdotto da «Dopo la cerimonia…», la riga «È gradita gentile conferma entro il…» e, nella tradizione, l’indirizzo della futura casa degli sposi.