Formule per la conferma
Ogni invito senza risposta diventa una telefonata nelle ultime due settimane. Una buona formula di conferma è quindi una gentilezza verso i vostri voi stessi futuri: una scadenza chiara, un modo facile per rispondere e le domande che vi servono davvero — presenza, numero di persone, cibo.
Esempio 1 — La riga classica (sulla partecipazione)
Esempio 2 — Campi del modulo di conferma (modulo o link)
Esempio 3 — Il sollecito gentile (messaggio)
Come è composto
«È gradita gentile conferma» — È la formula italiana standard, l’equivalente del «Répondez s’il vous plaît» francese da cui nasce la sigla RSVP: sulle partecipazioni italiane si usa quasi sempre questa, per esteso.
Una scadenza sola, ovunque — La stessa data sulla partecipazione, sul modulo e nel sollecito. Quattro-sei settimane prima del matrimonio è la misura che va bene alla maggior parte dei catering.
Il cibo si chiede una volta sola — Intolleranze ed esigenze alimentari stanno nella conferma, non in un messaggio di rincorsa sei settimane dopo. In Italia chiedete anche se serve il seggiolone o un posto vicino all’uscita per gli ospiti più anziani.
Da sapere
- Sulla partecipazione classica la conferma si chiede con la formula per esteso; la sigla «RSVP» si vede sulle cose digitali, ma la frase intera resta la scelta più elegante.
- Sollecitate una volta, con gentilezza, dopo la scadenza: presumete una partecipazione smarrita o un link sepolto nelle chat prima di presumere maleducazione.
- Con un invito in link, il pulsante di conferma deve portare in un posto solo: un unico modulo, un’unica lista. È l’intero senso della cosa.